29 agosto 2016

Danza del ventre

“La danza orientale è un’arte e come ogni arte consiste in tre cose: la teoria, la pratica e il cuore; senza di esso non può esistere”
Nelly Mazioum

La Danza del Ventre, in lingua originale Raks Sharqi e in italiano Danza Orientale, è un arte antica le cui origini pare risalgano ai culti religiosi della” madre terra” praticati nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Era usata in passato per propiziare la fertilità e celebrare il parto. Era anche l’elemento essenziale delle festività agricole, infatti con la danza si chiedeva agli dei il buon esito del raccolto. E’ stata tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia. L’occidente scoprì l’esistenza di questo mondo nell’ottocento, grazie a viaggatori francesi orientalisti e fece subito di questa danza il simbolo di una sensualità orientale da sogno. Benefici per il corpo e per la mente che vengono abitualmente associati all’esercizio di questa antica arte sono un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. Mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.